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Pittore romano della seconda metà del XVIII secolo
Roma, Veduta dei Fori dai Giardini Farnese con la Torre delle Milizie sulla destra, cm. 42x85
Roma, Veduta con il Colosseo a destra, cm. 41,5x84,7
Roma, Veduta di Piazza del Popolo, cm. 44x87,5
Roma, Veduta di San Carlo alle Quattro Fontane, cm. 44x87
Roma, Fianco della Lungara, e di strada Giulia dalla parte del Tevere, cm. 41,5x85
Roma, Veduta del Porto di Ripa Grande, cm. 41x84,7
sei dipinti a olio magro in prima tela (difetti)
Questo straordinario pendant composto da sei vedute di Roma, di grande fascino scenografico e rilevante valore decorativo, è riconducibile alla tradizione vedutistica romana inaugurata da Gaspar van Wittel e sviluppata tra il XVIII e gli inizi del XIX secolo. Le opere si distinguono per l’ampiezza delle prospettive urbane, la raffinata resa atmosferica e l’elegante equilibrio compositivo, in cui cupole, campanili e quinte architettoniche restituiscono una visione idealizzata e monumentale della città eterna. Le piccole figure disseminate nei primi piani accentuano il carattere narrativo delle scene e rendono il senso di una città viva e pulsante. Per qualità pittorica, omogeneità stilistica e impatto decorativo, il ciclo costituisce una rara testimonianza della fortuna della veduta romana destinata a committenze colte e ambienti di rappresentanza, conservando ancora oggi intatto il proprio eccezionale potere evocativo.
Roma, Veduta con il Colosseo a destra, cm. 41,5x84,7
Roma, Veduta di Piazza del Popolo, cm. 44x87,5
Roma, Veduta di San Carlo alle Quattro Fontane, cm. 44x87
Roma, Fianco della Lungara, e di strada Giulia dalla parte del Tevere, cm. 41,5x85
Roma, Veduta del Porto di Ripa Grande, cm. 41x84,7
sei dipinti a olio magro in prima tela (difetti)
Questo straordinario pendant composto da sei vedute di Roma, di grande fascino scenografico e rilevante valore decorativo, è riconducibile alla tradizione vedutistica romana inaugurata da Gaspar van Wittel e sviluppata tra il XVIII e gli inizi del XIX secolo. Le opere si distinguono per l’ampiezza delle prospettive urbane, la raffinata resa atmosferica e l’elegante equilibrio compositivo, in cui cupole, campanili e quinte architettoniche restituiscono una visione idealizzata e monumentale della città eterna. Le piccole figure disseminate nei primi piani accentuano il carattere narrativo delle scene e rendono il senso di una città viva e pulsante. Per qualità pittorica, omogeneità stilistica e impatto decorativo, il ciclo costituisce una rara testimonianza della fortuna della veduta romana destinata a committenze colte e ambienti di rappresentanza, conservando ancora oggi intatto il proprio eccezionale potere evocativo.
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