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Hans von Aachen, Colonia 1552 - Praga 1615
Martirio di San Sebastiano
olio su tela, cm. 76x61,5
Il dipinto è documentato nell’archivio fotografico della Fototeca della Fondazione Zeri (inv. 98668), dove compare attribuito a Hans von Aachen, con una nota manoscritta di Federico Zeri sul retro della fotografia. La composizione deriva in modo evidente, soprattutto nella figura del santo, dalla grande tela che Hans von Aachen realizzò per l’altare principale della cappella di San Sebastiano nella chiesa gesuita di St. Michael a Monaco di Baviera. L’opera bavarese ebbe ampia fortuna grazie all’incisione, con alcune varianti, eseguita da Jan Muller nel 1594, che contribuì alla diffusione del modello e alla nascita di numerose versioni coeve, più o meno aderenti all’originale. Il dipinto qui presentato riprende dalla tela di Monaco, mantenendo lo stesso orientamento, esclusivamente la figura del martire legato al tronco e colpito dalle frecce, tralasciando invece il gruppo degli arcieri. Ai piedi di Sebastiano è raffigurata la sua armatura, mentre sullo sfondo si apre una veduta immaginaria di Roma, luogo del martirio. Nel secondo piano compare l’imperatore Diocleziano a cavallo, responsabile della condanna del santo, nell’atto di impartire l’ordine di esecuzione a due soldati pagani con turbante.
olio su tela, cm. 76x61,5
Il dipinto è documentato nell’archivio fotografico della Fototeca della Fondazione Zeri (inv. 98668), dove compare attribuito a Hans von Aachen, con una nota manoscritta di Federico Zeri sul retro della fotografia. La composizione deriva in modo evidente, soprattutto nella figura del santo, dalla grande tela che Hans von Aachen realizzò per l’altare principale della cappella di San Sebastiano nella chiesa gesuita di St. Michael a Monaco di Baviera. L’opera bavarese ebbe ampia fortuna grazie all’incisione, con alcune varianti, eseguita da Jan Muller nel 1594, che contribuì alla diffusione del modello e alla nascita di numerose versioni coeve, più o meno aderenti all’originale. Il dipinto qui presentato riprende dalla tela di Monaco, mantenendo lo stesso orientamento, esclusivamente la figura del martire legato al tronco e colpito dalle frecce, tralasciando invece il gruppo degli arcieri. Ai piedi di Sebastiano è raffigurata la sua armatura, mentre sullo sfondo si apre una veduta immaginaria di Roma, luogo del martirio. Nel secondo piano compare l’imperatore Diocleziano a cavallo, responsabile della condanna del santo, nell’atto di impartire l’ordine di esecuzione a due soldati pagani con turbante.
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