71

Paolo Anesi (attr.), Roma 1697 - 1773

Roma. Veduta del tempio del Sole e della Luna
Roma. Veduta del tempio della Concordia
coppia di oli su tela, cm. 23x29,5

I due preziosi dipinti offrono due suggestive vedute della Roma antica, interpretate con la sensibilità luminosa e pacata che caratterizza il vedutismo romano del Settecento. Anesi, formatosi nell’ambiente di Andrea Locatelli e vicino alla grande tradizione di Giovanni Paolo Panini, fu tra gli artisti che seppero trasformare le rovine della città eterna in paesaggi poetici, dove la monumentalità dell’antico convive con la vita quotidiana. Nella Veduta del Tempio della Concordia l’abside in rovina emerge con forza plastica, mentre la torre di San Luca e Martina si staglia sullo sfondo. Il primo piano, animato da figure eleganti e cavalieri, introduce un ritmo narrativo che stempera la severità dell’architettura, creando un dialogo armonioso tra storia e presente. Nell'altra veduta la scena si apre sul Tempio del Sole e della Luna (identificabile con il Tempio dei Dioscuri), riconoscibile dal celebre colonnato: qui la luce è più diffusa, l’atmosfera più serena; contadini, viandanti e animali popolano la scena, conferendo al paesaggio un tono pastorale che richiama la pittura arcadica. La pennellata sciolta, la gamma cromatica calda e la costruzione prospettica “a quinte” sono pienamente coerenti con la maniera di Anesi. I soggetti si collocano nella tradizione romana del Settecento, quando le rovine dell’antichità diventano protagoniste di un nuovo modo di rappresentare il paesaggio: non più semplice documento archeologico, ma scenario evocativo, luogo di memoria e contemplazione. Paolo Anesi è uno degli interpreti più sensibili di questa stagione. La sua pittura unisce la precisione topografica del vedutismo alla poesia luminosa del paesaggio ideale, creando immagini capaci di parlare tanto alla storia quanto all’immaginazione. E i due dipinti riflettono perfettamente questa poetica: la monumentalità dei templi antichi si fonde con la vita quotidiana di figure minute, creando un equilibrio che è cifra distintiva dell’artista. Confronti puntuali possono essere stabiliti con la Veduta del Foro Romano conservata alla Galleria Corsini e con le vedute con rovine della Galleria Palatina di Firenze, dove ritroviamo la stessa costruzione scenografica, la medesima luminosità argentea e la capacità di trasformare la topografia in racconto. In questo modo, Anesi si conferma tra i protagonisti del vedutismo romano, capace di offrire immagini della città eterna che uniscono verità descrittiva e sentimento arcadico.
13/09/2026 08:12:59
Termine asta
1g 0h 0m 0s
Tempo rimanente
€ 6.000,00 / 8.000,00
Stima
6.000,00 €
Base d'asta
 €
La tua offerta
Imposta la tua offerta massima
 €
Offri